Tecnologia e Arte Contemporanea

Tecnologia e Arte Contemporanea sull’innovazione e sul futuro possibile.

Andy Lipmann del Media Lab del MIT: “abbiamo aperto il medium alla partecipazione degli utenti. Ora le tecnologie sono accessibili e modificabili dagli utenti.” Daniel Birnbaum, Direttore della 53 Biennale di Venezia, ha aggiunto “mettendo insieme le differenze si costruiscono i nuovi mondi”.

Il12 maggio durante la terza Venice Session, dal titolo Tecnologia e Arte Contemporanea: due frontiere dell’innovazione, scienziati ed esponenti dell’arte contemporanea hanno portato la loro personale esperienza e proseguito il percorso dedicato all’esplorazione del futuro.

Le Venice Sessions infatti nascono per sviluppare - e diffondere attraverso la rete - un nuovo modo di interpretare il futuro attraverso le riflessioni e le azioni di menti sorprendenti. Un nuovo “motore di ricerca culturale” per aumentare il cervello collettivo del web.
Le prime sessions hanno sperimentato format diversi pur mantenendo la tipicità del think tank.

Tra gli speaker,oltre a Birnbaum e Lipmann hanno partecipato Charles Fine dello Sloan Management School di Boston; John Gerrard, artista di Dublino che partecipa anche alla nuova Biennale; gli italiani Giovanna Amadasi e Guido Guerzoni esperti di arte contemporanea e di nuove tecnologie.

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