
La narrazione è il nuovo codice universale - dalla sfera più umanistica, sembra diffondersi progressivamente ovunque. Come un filmato “virale” ha contagiato territori diversi del sapere, da quello pragmatico dell’impresa, alla sfera dell’arte, dalla filosofia alla scienza e al web. Cercheremo in questa Session di capire come. E perché.
Scenari futuri raccontati attraverso storie, miti, musiche, dati, performance artistiche: è la sfida raccolta da talenti straordinari della cultura umanistica e scientifica, riuniti a Venezia nel Future Centre di Telecom Italia.
Lo storytelling diventa il leitmotiv di una ricerca capace di mescolare testimonianze provenienti da territori del sapere differenti, ma che nell’era del web compongono un mosaico complesso, come racconta Christian Salmon, autore di Storytelling, edito in Italia da Fazi Editore.
È un’opportunità inedita per affrontare questioni aperte per il Paese. Abbattendo stereotipi consolidati. Agli itinerari filosofici di Stefano Moriggi e Maurizio Ferraris si sono affiancate le riflessioni di Andrea Pontremoli, amministratore delegato di Dallara, e di Federico Di Chio, direttore operativo della tv digitale di Mediaset.
Letteratura e scienza non appartengono a mondi contrapposti, ma diventano complementari nella ricerca di senso, come hanno rivelato gli interventi di scrittori e medici.
L’intuizione del futuro affonda le sue radici anche nell’arte e nella cultura: un’idea esplorata a più voci.
Il percorso attraverso le narrazioni del futuro è stato inaugurato da Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia. L’introduzione degli speaker è stata affidata a Luca De Biase, giornalista di Nòva - Il Sole 24 Ore, e a Giuliano da Empoli, sociologo.