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Il design è oggi a uno snodo vitale, che sta portando alla luce un'apparente contraddizione interna a questa disciplina: quella tra la sua immagine di vetta del consumismo e la necessità di salvare il pianeta. Non possiamo trascurare questa esigenza ma neppure rallentare il progresso. Il design può aiutarci a superare il catastrofismo imperante e farci tornare a sognare. Siamo nell'era dell'economia creativa, in cui questa disciplina, aiutandoci a fare le cose in maniera migliore, può salvarci dalle degenerazioni dell'epoca post-industriale. Il designer è l'intellettuale del futuro. Se avremo una visione più sfaccettata ed ottimistica sulle politiche della qualità della vita, diventerà più naturale progettare soluzioni propulsive e, allo stesso tempo, sostenibili.
Il design è oggi a uno snodo vitale, che sta portando alla luce un'apparente contraddizione interna a questa disciplina: quella tra la sua immagine di vetta del consumismo e la necessità di salvare il pianeta. Non possiamo trascurare questa esigenza ma neppure rallentare il progresso. Il design può aiutarci a superare il catastrofismo imperante e farci tornare a sognare. Siamo nell'era dell'economia creativa, in cui questa disciplina, aiutandoci a fare le cose in maniera migliore, può salvarci dalle degenerazioni dell'epoca post-industriale. Il designer è l'intellettuale del futuro. Se avremo una visione più sfaccettata ed ottimistica sulle politiche della qualità della vita, diventerà più naturale progettare soluzioni propulsive e, allo stesso tempo, sostenibili.
L'intervento non contiene allegati.




