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Applicare al mondo di Internet tutto ciò che viene dal mondo dei media è un errore. Internet non è un media ma un’esperienza, un contesto. E forse l’Antropologia rappresenta il metodo più adatto per studiarlo.
Donatela Della Ratta sottolinea la difficoltà di misurare il Web. Riconosce che non c’è divisione tra realtà e virtualità, “quindi piuttosto che misurarne la connettività”, afferma, “occorre misurarne l’indice sociale”.
Lo sguardo di Donatella si focalizza sull’esperienza nel mondo arabo. “La tv araba ha fatto capire agli arabi che erano una nazione”. Ma “un problema degli arabi è sempre stato la mancanza di collaborazione”. Per ovviare a questo si sono creati gruppi di persone che, grazie al Web, si riuniscono e cercano soluzioni in una tensione verso la cooperazione.
La forza dell’Internet arabo oggi è la chat. “Il sito Yamii traduce l’arabo parlato in arabo scritto favorendo la conversazione e la ricerca, Ning trasforma idee emerse da dialoghi collettivi in Rete in azioni concrete sul territorio”.
Questi sono esempi significativi di una cultura collaborativa che sta attecchendo tramite Internet e che aiuta gli arabi a conoscersi e riconoscersi tramite la Rete stessa. Quello che si sta realizzando nei paesi arabi può essere definito peer learning ed è auspicabile che si realizzasse nella stessa intensità e con lo stesso dinamismo sociale anche in Europa.
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