Susanna Legrenzi, giornalista de Il Corriere della Sera, afferma che si è parlato poco del fruitore.
“La tecnologia oggi si può identificare con il web 2.0 capace di ridefinire l’esperienza verso una forma sempre più retinica. Oggi una miriade di spettatori consumano l’arte anche solo attraverso i video” e pone l’accento sulla musica in quanto forma d’arte: “si scarica molto ma si persevera nel dato esperenziale, per poter dire Io c’ero.” Il resto, conclude, “è condivisione di contenuti non fruizione dell’opera”.




