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Daniel Birnbaum apre il suo intervento portando l’attenzione su quanto la tecnologia sia diventata presente e pervasiva nella vita quotidiana di tutti, anche degli artisti. “È naturale oggi avvalersi dei media digitali” afferma, “ma allora cosa fa un artista?”
Con Making Wolds, titolo della 53° Esposizione d’arte di Venezia, viene posto l’accento sulla diversità. Il titolo della Mostra infatti è stato tradotto in diverse lingue ognuna delle quali produce inevitabilmente suoni diversi. Così anche ogni artista risponde alla provocazione in modo altrettanto diverso.
Making Worlds diventa un tentativo per catturare questa differenza.
Birnbaum sottolinea la natura intrinseca di un’istituzione come La Biennale che definisce non paragonabile ad un museo ma sede unica per la sperimentazione e la produzione.
È un evento che mette l’accento su una pletora di cose nuove. Una mostra, dove primeggia l’arte visiva che desidera parlare di noi, oggi.
“Ma per capire dove siamo adesso dobbiamo avere delle proiezioni future.”Nella mostra vengono quindi introdotti anche elementi del passato perché fonti di ispirazione di giovani artisti.
Birnbaum focalizza poi l’attenzione sull’internazionalizzazione del mondo dell’arte.
L’arte è stata in passato molto circoscritta intorno ad un numero limitato di città. Oggi è cambiato tutto. Il mondo artistico è diventato multicentrico.
La bellezza di Venezia ha a che fare con l’architettura originale.
“Rispetto a gallerie, musei tutti uguali, noi creiamo ambienti dove gli artisti si possono scatenare.”
Anche in questo La Biennale è unica e diversa. È un accademia multidisciplinare.
Quando si affronta la dialettica tra arte e tecnologia, ci si rende conto che a volte gli artisti recuperano tecnologie obsolete e a volte anticipano il futuro. Ma, come Birnbaum ci fa notare, “le cose si costruiscono qui. Non produciamo mondi nuovi ma agiamo là dove i mondi già esistenti si incontrano.”
La speranza dunque è che La Biennale non rappresenti la fine di un’era, ma riguardi mondi intorno a noi o meglio mondi futuri.




