Lo slancio verso il futuro è frenato da un'industria culturale attenta al presente e dall'eredità del passato: per Luca Mastrantonio, curatore delle pagine di cultura e spettacoli del Riformista, la narrazione diventa, quindi, una “fuga laterale dal presente”.
Si tratta di un percorso che attraversa luoghi ibridi, dove la distinzione tra vero e falso è sfumata. Secondo il giornalista, infatti, il reality è “il similvero con un'adesione del racconto e del tempo del raccontato”. “Il fantasy, all'opposto” continua Mastrantonio “è l'inverosimile”. Ma non sono gli unici casi di successo. Se il serial televisivo Lost è un simbolo dell'epoca contemporanea con il ricorso alla tecnica dei flash-forward, i blog ricordano una scrittura immediata vicina alla pubblicistica.
Come riuscire a guardare, dunque, l'orizzonte e narrarlo? Secondo il giornalista, “scrivere sul futuro” diventa impossibile: si tratta di un gesto che trascende le capacità individuali. Ma ciò non impedisce di “scrivere per il futuro”, consapevoli di “un'immediatezza che ci illude di essere contemporanei”, osserva Mastrantonio, ma “siamo semplicemente estemporanei”.
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