“Ogni scrittura è una riscrittura” dice il filosofo Stefano Moriggi. E le tecnologie sono strumenti di riscrittura. È una storia che inizia agli albori dell'umanità con l'uso del pollice opponibile: da quel momento, ricorda Moriggi, l'ambiente “è diventato un panorama di oggetti nella misura in cui potevano essere presi”, generando “una rivoluzione strumentale e concettuale”.
Anche la scrittura è una tecnologia: secondo Platone induceva una pratica del pensiero che modificava le possibilità del ragionamento. Un passo dell'evoluzione culturale tale da modificare la memoria umana perché cambia le modalità del ricordo. Ma il filosofo greco dimostra, in questo modo, che è possibile raccontare la scrittura “dall'interno” della scrittura, cogliendo il mutamento nella relazione tra uomo e tecnologie nel suo continuo sviluppo.
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