La scienza è cambiata enormemente e buona parte del merito è della rete, che ha moltiplicato la scala dello scambio di informazioni. “Oggi la frontiera è la medicina molecolare, intesa come studio dei meccanismi fondamentali che causano le patologie” spiega Maria Luisa Lavitrano, docente presso l’Università Bicocca di Milano.
Lavitrano ha iniziato la sua carriera di ricercatrice e la costruzione del suo sogno inciampando in una scoperta che in seguito definita una pietra miliare della ricerca. La ricercatrice ha infatti scoperto come piccolissimi pezzetti di Dna estranei al patrimonio genetico del padre entra nella cellula uovo e la feconda insieme agli spermatozoi. Oggi quello che sembrava un risultato impossibile è una tecnica efficiente ed economica per produrre animali transgenici che si sta rivelando molto più competitiva delle tecniche più tradizionali che richiedono l’inserimento del Dna non tecniche di precisione.
Il sogno della ricercatrice napoletana oggi è coronato da molte pubblicazioni internazionali, ma spprattutto da un progetto concreto per produrre maiali geneticamente modificati con geni umani per poter utilizzare le sue cellule, i suoi tessuti e i suoi organi per trapianti nell’uomo. “Ogni 18 minuti in Europa una persona muore perché non c’è un numero sufficiente di organi da trapiantare” spiega la ricercatrice mostrando il video di un cuore animale in laboratorio che batte pompando sangue umano.
Il futuro adesso è trasformare queste scoperte in terapie accessibili al mondo clinico. “È un’impresa per la quale ci vuole più tenacia che forza – sottolinea Lavitrano richiamando il Nobel Rita Levi Montalcini – perché solo così, anche se non siamo duri, dureremo”.
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