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Assistiamo a una crisi reale e profonda dell’informazione e dei giornali, che sono alla disperata ricerca di un’alternativa di business on line.
In Italia il confronto tra vecchi e nuovi media non è costruttivo, essendo basato su una serie di accuse che la stampa muove ai nuovi mezzi di comunicazione: l’infondatezza dell’informazione, il saccheggio da parte degli utenti del Web a vantaggio dei motori di ricerca, l’autoreferenzialità e la riduzione del confronto a un dibattito aggressivo e violento.
Quella che deve sopravvivere è l’informazione di qualità, che supera la pigrizia nel reperimento della notizia. Il futuro dell’informazione è la credibilità e un atteggiamento più attivo ed etico nella divulgazione dei fatti.
L'intervento non contiene allegati.
L'intervento non è associato ad alcun tema in questa sessione.




