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Lo scontro tra narrazioni è l'incipit per le riflessioni di Baricco. “Collettivamente si decide di aderire a una storia piuttosto che a un'altra" osserva lo scrittore. È una partecipazione che genera conseguenze. Chiarisce l'autore: “La narrazione ha una doppia natura: pronuncia quello che è. Pensate all'Iliade e all'Odissea, una civiltà descritta in due storie. In questo caso l'istinto è conservativo”. Ma un'altra tendenza si muove in direzione contraria perché “raccontando, sfascia il mondo”, dice l'autore. È un gesto che guarda verso l'orizzonte: secondo Baricco “solo i narratori che rendono inservibile il mondo costruiscono il futuro”.
Ma come si può capire quando le storie hanno questa forza?
“La differenza sta nella voce” sottolinea lo scrittore. Baricco propone l'esempio di Lost: è uno dei principali serial a raccontare la nostra epoca, ma pochi ricordano il nome del regista degli episodi. Salvare le voci, dunque, diventa un gesto decisivo per impedire che la narrazione “soffochi tutto”, semplificando la complessità della realtà.




