Le parole con le quali si è cercato di raccontare il futuro e le sue conseguenze sono poco più di un centinaio.
Si tratta di concetti densi, spesso divergenti e in contrasto tra loro, che hanno spesso richiesto spiegazioni e chiose, ma che hanno il pregio di avere reso possibile il primo passo nella nostra narrazione.
Ancor più importanti, però, sono le parole che ancora non sono state dette, come segnalato già in questo video da Alessandro Baricco
Dunque le parole che arriveranno da una platea sempre più ampia, libera, aperta e priva di timori o di abitudini sclerotizzate.
Sono le vostre parole, perché il futuro, come il suo racconto, è destinato ad essere sempre più frutto di un contributo collettivo e ricco di diversità.
Lo scopo di questo ampliamento della nostra ricerca, che altro non è che una grande conversazione mediata dalla tecnologia, è esplorare tutti i territori possibili, dalla ricerca scientifica e tecnologica alle sfide umane e sociali, senza tralasciarne le difficoltà e i rischi, ma anche segnalando le opportunità che ci riservano.
Il risultato sarà un racconto del futuro più articolato e ricco di biodiversità.
Nel quale cogliere, forse, i primi elementi di quella grammatica del tempo verso il quale ci muoviamo sempre più veloci.
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