
L’Institute For The Future è un gruppo di ricerca indipendente e no-profit che si occupa di identificare trend emergenti e di discontinuità, in grado di trasformare la società e il marketplace globale.
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L’Institute for the Future ci racconta i prossimi dieci anni, dal 2008 al 2018, attraverso la 33esima edizione della Map of the Decade, una mappa che analizza e riorganizza secondo idee e linee di tendenza il nostro tempo, la rappresentazione grafica del modo in cui i segnali, ovvero le innovazioni tecnologiche sociali e culturali, e le prospettive, le loro intepretazioni, interagiscono tra loro.
The Map of the Decade dell’Institute for the Future prevede la trasformazione delle ecologie, la mutazione degli ambienti e degli ecosistemi. La pesca collasserà e l’oceano diventerà risorsa energetica e terreno di coltura per nuovi ecosistemi. Impareremo la pratica di una nuova prospettiva ecologica, condizionati anche dai cambiamenti legati alla produzione degli alimenti e, grazie al pervasive computing, avremo una lettura in tempo reale dei cambiamenti climatici. Popolazioni tra loro disperse saranno connesse in comunità virtuali attraverso la tecnologia, dando luogo a nuove diaspore che rappresenteranno le economie emergenti del futuro; il futuro potrà essere sedotto da strumenti finanziari plasmati dai dettami della legge coranica. Le generazioni nate nel digitale plasmeranno le aziende a loro immagine e somiglianza; i diversamente abili saranno i veri innovatori. E impareremo a prevedere il futuro studiando il passato attraverso le neuroscienze.
Potremmo forse parlare di racconto di fantascienza più reale della realtà.




